|
 |
mercoledì 31 luglio 2002 |
|
Rudi Dornbusch - E' morto il 26 luglio, dopo una lunga malattia, Rudi Dornbusch, uno degli economisti americani più importanti del nostro tempo. Per comprenderne l'importanza trovo molto utili i due articoli, qui e qui, che Paul Krugman gli ha dedicato in questi giorni. Avevo avuto la possibilità di parlare insieme a lui a una tavola rotonda un paio di anni fa, qui in Italia, ma avevo soprattutto avuto la possibilità di condividere un'ottima cena con lui a Firenze, e - unicuique suum - ne avevo apprezzato la straordinaria conoscenza che aveva riguardo alla cucina italiana, competenza che diventava enciclopedica a proposito dei vini italiani. Voglio per questo ricordarlo con un bel bicchiere di rosso: Prosit, Rudi!
Google It! 1:29:04 PM
|
|
 |
martedì 30 luglio 2002 |
|
Domenica coi brividi - Domenica scorsa stavo ascoltando Radio Radicale, mentre, solo a casa, mi dedicavo a preparare qualcosa per la cena. Sono incappato nel discorso di Berlusconi al Corpo Diplomatico italiano. Un discorso di un paio d'ore. Durante la prima ora Silvio Berlusconi, Ministro per gli Esteri ad interim, ha intrattenuto presenti a ascoltatori sul fatto che - udite udite! - lui può telefonare a tutti Vips della politica mondiale quando vuole, e questi gli rispondono, sul serio! Mi ha fatto tenerezza: traspariva dal tono della sua voce un senso di sincera sorpresa per questo fatto straordinario, che ho davvero apprezzato.
Nella seconda ora mi è toccato invece di rabbrividire: ho appreso, dalla viva voce del Presidente del Consiglio e Ministro per gli Esteri ad interim, che, in vista del rilancio dell'azione diplomatica dell'Italia nel mondo finalizzata a dare al nostro Paese il peso e l'importanza che merita, il Ministro ha affidato non ad una, ma a due primarie società di consulenza strategica l'esame della situazione e l'elaborazione di un piano di azione. Mi sembrava di vederlo davanti a uno schermo con tanto di slides in PowerPoint, il buon Silvio. Ci ha raccontato che i Salvatori della Patria rispondono ai prestigiosi nomi di Deloitte e KPMG (un giorno di questi posterò una bella galleria di tutte le facce da pirla in posa da pirla che affollano i siti di queste società). E ci ha illustrato minuziosamente le loro idee e il loro piano di azione. I brividi sono arrivati quando Berlusconi (portavoce di Deloitte e KPMG) ha parlato del ruolo che anche gli Istituti Italiani di Cultura all'Estero dovranno avere. E per esemplificare le idee delle due prestigiose società di consulenza strategica, il Presidente e Ministro Berlusconi ha affermato, più o meno testualmente:
Anche gli Istituti Italiani di Cultura dovranno dare il loro contributo all'affermazione del Made in Italy. Dovranno cambiare la loro programmazione e renderla più funzionale a questo obiettivo. E' inutile andare in un paese estero per portare lì, che so io, Manzoni. Meglio sarebbe portare lì, al posto di Manzoni, non so... qualcosa... qualcosa di più utile ai fini della promozione del nostro Made in Italy su quei mercati.
Che schifo.
Google It! 1:18:20 AM
|
|
 |
mercoledì 24 luglio 2002 |
 |
martedì 23 luglio 2002 |
Benvenuta Zilla! - Si chiama Zilla Bergamini, e ha dato vita a Lizzy.it, il blog dei bambini che, come si conviene, è appena nato: auguri! (Mandatele una riga anche voi, da qui, le farà piacere!)
Google It! 4:27:25 PM
|
|
 |
venerdì 19 luglio 2002 |
|
Intestini e Maiali agli ormoni - Ho postato due messaggi nel Forum di Vyta dedicato a OGM, biotech e sicurezza alimentare: il primo riguarda una recente ricerca sulla trasmissibilità di geni da piante geneticamente modificate all'organismo umano; il secondo riguarda invece il recente scandalo dei maiali agli ormoni della infertilità.
Google It! 7:22:10 PM
|
|
 |
domenica 14 luglio 2002 |
|
Tunisia, l'Unione Europea sconfessi il regime di Ben Ali - A due passi da noi continuano a perpetrarsi storie di ordinaria e violenta tirannia. Avevamo già detto dell'arresto di Zouhair Yahyaoui, colpevole di satira a mezzo internet nei confronti del Presidente Ben Ali (la cui biografia ufficiale non finiremo mai di raccomandare). Yahyaoui, nonostante la mobilitazione internazionale (peraltro ancora molto tiepida), è stato condannato a due anni e quattro mesi.
Contemporaneamente Radhia Nasroui ha avviato uno sciopero della fame a oltranza (è arrivata al 19mo giorno) nella sua casa di Tunisi. Non ha infatti più notizie di suo marito, Hamma Hammami, segretario del Partito Comunista Operaio Tunisino e - questo il suo "reato" - direttore del quotidiano Al-Badil. Tiepida ancora una volta la mobilitazione delle istituzioni internazionali, Europa in testa, per tacere dell'Italia. Unica iniziativa di rilievo la Lettera Aperta di 11 deputati del Parlamento Europeo, a prima firma Emma Bonino, indirizzata a Romano Prodi, Presidente della Commissione Europea.
Vale la pena di leggerla, non è la solita lettera aperta. Si tratta di 11 deputati che da tempo seguono le vicende tunisini, e che si sentono ancora più incazzati perché l'Europa continua ad additare la Tunisia addirittura come "modello", e non lesina aiuti e sostegno al suo regime.
Nel frattempo si può tentare di far compagnia a Zouhair Yahayaoui e a Radhia Nasroui scrivendo loro il nostro sostegno:
- Zouhair Ben Saïd Yahyaoui, Prison civile, Bd du 9 Avril 1938, Tunis 1006, TUNISIE
- Radhia Nasraoui, Résidence Hallouma Bent El-Fakhri, rue des Coings, Immeuble C3, apartment 6, second floor, El Manar 1 (across from Delta Medical), Tunis, TUNISIE Phone : (216) 9833-9960 (in Tunisia), and in France : (33) 1 4886-3620 E-mail : nasraoui_ra@netcourrier.com
Google It! 9:01:13 PM
|
|
 |
venerdì 12 luglio 2002 |
© Copyright 2002 Antonio Tombolini.
|
|
|